Credo che lavorare nell'ambito della formazione e della consulenza debba derivare da una forte passione personale e non solo dalle abilità professionali; dalla volontà di andare oltre il dato per accendere la scintilla negli occhi di chi ascolta, indipendentemente dall'argomento.
Non è un titolo di studio che 'fa' un formatore. Non lo è il superamento di un esame di Stato.
Non lo è neppure comunicare informazioni piu' o meno dettagliate o insolite. Ho ascoltato fior di professori noiosi come la A13, ed emeriti consulenti cosi' pieni di sé che non c'era spazio neppure per un sorriso sincero.
Fare formazione per me e' riuscire ad stimolare la naturale curiosità delle persone, risvegliare la loro voglia di imparare, approfondire e conoscere, per uscire da quell'aula o da quell'incontro entrambi cresciuti.
Questo è il mio primo pensiero.